Insieme contro la violenza sulle donne

25 novembre: Per molte donne la violenza è pane quotidiano, affrontiamola insieme! “La lotta contro la violenza sulle donne nel mondo non può avere confini per la natura stessa della violenza, che è forse il fenomeno paradossalmente più democratico che esista al mondo. Non discrimina tra paesi del Nord e del Sud, non discrimina all’interno delle classi sociali, o per gradi di istruzione, religione o forme di governo.”

25 novembre, giornata internazionale contro la violenza sulle donne, COMUNDO, pane, panetterie

Il 25 novembre 2017, Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, si rinnova l’appuntamento con un’importante campagna di sensibilizzazione promossa da COMUNDO. Con la nostra azione cercheremo di arrivare là dove la violenza spesso si consuma in modo palese, cioè tra le mura di casa, attraverso la metafora del pane: saranno quasi una settantina le panetterie della Svizzera italiana che il 25 novembre distribuiranno il loro pane utilizzando degli speciali sacchetti di sensibilizzazione accompagnati da opuscoli informativi con i numeri di emergenza. Vogliamo però essere presenti anche là dove la violenza è più subdola, dove può moltiplicarsi perché non è evidente, cioè nella vita quotidiana di ognuno di noi. Vogliamo parlare e coinvolgere tutti i cittadini e le autorità che lo riterranno opportuno, chiedendo loro di metterci la faccia, esortando ognuno di noi a fare qualcosa di concreto per promuovere dei rapporti di genere basati sul rispetto e sulla fiducia.

Cos’è la violenza domestica
La violenza domestica ha mille volti: si tratta di tutti gli atti di violenza fisica, sessuale, psicologica o economica che si verificano all’interno della famiglia o del nucleo famigliare, tra partner attuali o precedenti. I suoi semi si nascondono nelle pieghe della società, nella quotidianità delle relazioni tra uomini e donne, negli stili di vita e nell’educazione. È purtroppo una realtà diffusa anche sul nostro territorio, ma spesso resta nascosta proprio perché avviene là dove si porta il pane quotidiano, cioè nelle case. Spesso inoltre chi ne è vittima non sa che vi sono dei servizi di aiuto che, garantendo l’anonimato, favoriscono l’attivazione di percorsi di uscita dalla violenza.
Secondo la Polizia Cantonale nel solo Ticino nel 2016 vi sono stati una media di oltre due interventi al giorno per problemi di questo tipo e quest’anno purtroppo la tendenza sembra essere peggiorata, arrivando fino a tre casi al giorno.

Entriamo nelle case
L’idea della nostra campagna nasce proprio dal fatto che il pane è un alimento base, che arriva nelle case di molte famiglie e che diventa così il vettore ideale per raggiungere sempre più persone. Quest’anno sono 70 le panetterie della Svizzera italiana che sabato 25 novembre diffonderanno il messaggio «Per molte donne la violenza è pane quotidiano, io dico No!» (la lista completa si trova in fondo alla pagina). Lo faranno utilizzando quel giorno dei sacchetti per il pane che porteranno - oltre a un’immagine fortemente simbolica in cui si vede il fiorire di libertà, dignità, rinascita e giustizia quando si riesce a contrastare la violenza – i numeri di emergenza a cui rivolgersi in caso di difficoltà:

  • Polizia: 112 o 117
  • Ticino soccorso-ambulanza: 144
  • Casa delle donne-Sottoceneri: 078 624 90 70
  • Casa Armónia-Sopraceneri: 0848 33 47 33
  • Sostegno e consulenza per autori di violenza: 091 814 75 10

Scendiamo in piazza
La violenza sulle donne è un fenomeno che ci riguarda tutti, non solo chi è coinvolto in prima persona, sia esso vittima, autore o testimone. Si tratta di un problema strutturale della nostra società con dei costi affettivi ed effettivi che vanno a intaccare la qualità di vita di tutti noi. Ecco perché come società civile, oltre a sostenere le vittime di violenza, abbiamo il dovere morale di informare, sensibilizzare, e interrogarci su come si possa arginare questo fenomeno. Chiederemo quindi a tutti i cittadini che lo riterranno opportuno di contribuire a diffondere il nostro messaggio: «La violenza è pane quotidiano per troppe donne... Affrontiamola insieme!». Attraverso la nostra pagina Facebook esorteremo il pubblico che ci seguirà su internet e quello che incontreremo nelle nostre piazze e sulle strade ad agire: ognuno di noi può ascoltare, sostenere, informare, chiamare, intervenire, parlarne, ... e così contribuire a fare la differenza. In questo modo speriamo di entrare in contatto con sempre più uomini, donne e giovani, che a loro volta potranno moltiplicare le occasioni di scambio, confronto e dibattito sul tema, rompendo il silenzio che circonda troppo spesso questo fenomeno. Speriamo così di promuovere azioni concrete a livello personale, politico e istituzionale.

Cos’è COMUNDO
COMUNDO è la maggiore organizzazione svizzera di cooperazione allo sviluppo attraverso l’interscambio di persone. È il risultato dell’unione delle associazioni Inter-Agire e Bethlehem Mission Immensee (BMI) nell’organizzazione COMUNDO con sedi a Bellinzona, Friburgo e Lucerna. Attualmente conta circa un centinaio di cooperanti - attivi in 7 paesi dell'America Latina, dell'Africa e dell'Asia - che operano in collaborazione con associazioni locali per un mondo pacifico in cui le persone convivono all’insegna della parità di diritti, dell’autodeterminazione e del rispetto della diversità.

Contatti
Segnaliamo che Giorgio Carrara, coordinatore violenza domestica per la Polizia Cantonale ticinese, è a disposizione per interviste sul tema: violenzadomestica(at)polca.ti.ch

Per informazioni e approfondimenti:

  • Corinne Sala, responsabile COMUNDO della Svizzera italiana
    058 854 12 14, 076 464 56 42
  • Priscilla De Lima, responsabile COMUNDO per la comunicazione
    058 854 12 18, 078 840 52 62
  • Oralia Gonzales Sobalvarro, femminista e socia di Inter-Agire
    078 837 76 86
  • Alicia Maggi, femminista e socia di Inter-Agire
    079 898 92 12

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