L’Alleanza Climatica esige dalla Svizzera una politica equa in materia climatica

Assieme ad altre 65 organizzazioni provenienti da vari ambiti – ambiente, sviluppo e politica sociale, ma anche dal mondo della politica e delle chiese – COMUNDO si impegna affinché la Svizzera dia un contributo appropriato all’importante problema dell’emergenza climatica.
Per contribuire al raggiungimento degli obiettivi sul clima, la Svizzera dovrebbe, entro il 2050, convertire completamente l’approvvigionamento energetico su fonti di energia rinnovabili. Dovrebbe inoltre assumersi le responsabilità delle conseguenze del cambiamento climatico nei paesi in via di sviluppo, offrendo un sostegno finanziario in quest’ambito.

Dal 30 novembre al 11 dicembre 2015 ha avuto luogo a Parigi la conferenza sul clima, durante la quale si è lavorato duramente, come mai prima d’ora. Troppe decisioni sono state tuttavia rinviate, tra cui l’abbandono dei combustibili fossili, che è stato ulteriormente ritardato. Non si può quindi parlare di un successo! Per il WWF, il nuovo accordo è sicuramente un significativo passo avanti, ma non un vero progresso. Ogni stato è chiamato adesso a fare il proprio lavoro.

Il 2 giugno 2016 l’Alleanza Climatica ha presentato il primo piano d’azione svizzero per l’attuazione dell’accordo sul clima di Parigi. In questo documento si propongono vari strumenti politici con i quali la Svizzera può rispettare gli impegni assunti a Parigi, per proteggere l’umanità dall’imminente catastrofe climatica. I punti principali di questo piano d’azione climatico si possono trovare qui: in francese o in tedesco.

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Corinne Sala

Direttrice regionale Bellinzona / Membro di direzione
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